Camera Civile Benevento – Ariano Irpino
Art. 337 septies c.c. – Vigilanza del giudice tutelare
Art. 337 septies c.c. Il giudice, valutate le circostanze, può disporre in favore dei figli maggiorenni non indipendenti economicamente il pagamento di un assegno periodico. Tale assegno, salvo diversa determinazione del giudice, è versato direttamente all’avente diritto. Ai figli maggiorenni portatori di handicap grave si applicano integralmente le disposizioni previste… Continua ... »
Art. 337 sexies c.c. – Assegnazione della casa familiare e prescrizioni in tema di residenza
Art. 337 sexies c.c. Il godimento della casa familiare è attribuito tenendo prioritariamente conto dell’interesse dei figli. Dell’assegnazione il giudice tiene conto nella regolazione dei rapporti economici tra i genitori, considerato l’eventuale titolo di proprietà. Il diritto al godimento della casa familiare viene meno nel caso che l’assegnatario non abiti… Continua ... »
Art. 337 quinquies c.c. – Revisione delle disposizioni concernenti l’affidamento dei figli
Art. 337 quinquies c.c. I genitori hanno diritto di chiedere in ogni tempo la revisione delle disposizioni concernenti l’affidamento dei figli, l’attribuzione dell’esercizio della responsabilità genitoriale su di essi e delle eventuali disposizioni relative alla misura e alla modalità del contributo. L'articolo Art. 337 quinquies c.c. – Revisione delle… Continua ... »
Art. 337 quater c.c. – Affidamento a un solo genitore e opposizione all’affidamento condiviso
Art. 337 quater c.c. Il giudice può disporre l’affidamento dei figli ad uno solo dei genitori qualora ritenga con provvedimento motivato che l’affidamento all’altro sia contrario all’interesse del minore. Ciascuno dei genitori può, in qualsiasi momento, chiedere l’affidamento esclusivo quando sussistono le condizioni indicate al primo comma. Il giudice, se… Continua ... »
Art. 337 ter c.c. – Provvedimenti riguardo ai figli
Art. 337 ter c.c. Il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno dei genitori, di ricevere cura, educazione, istruzione e assistenza morale da entrambi e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale. Per realizzare la… Continua ... »
Art. 337 bis c.c. – Ambito di applicazione
Art. 337 bis c.c. In caso di separazione, scioglimento, cessazione degli effetti civili, annullamento, nullità del matrimonio e nei procedimenti relativi ai figli nati fuori del matrimonio si applicano le disposizioni del presente capo. L'articolo Art. 337 bis c.c. – Ambito di applicazione proviene da LexCED. Continua ... »
Art. 316 bis c.c. – Concorso nel mantenimento
Art. 316 bis c.c. I genitori devono adempiere i loro obblighi nei confronti dei figli in proporzione alle rispettive sostanze e secondo la loro capacità di lavoro professionale o casalingo. Quando i genitori non hanno mezzi sufficienti, gli altri ascendenti, in ordine di prossimità, sono tenuti a fornire ai genitori… Continua ... »
Art. 315 bis c.c. – Diritti e doveri del figlio
Art. 315 bis c.c. Il figlio ha diritto di essere mantenuto, educato, istruito e assistito moralmente dai genitori, nel rispetto delle sue capacità, delle sue inclinazioni naturali e delle sue aspirazioni. Il figlio ha diritto di crescere in famiglia e di mantenere rapporti significativi con i parenti. Il figlio minore… Continua ... »
Ricorso inammissibile: genericità e pena futura
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato in custodia cautelare per furto aggravato. La Corte ha stabilito che un ricorso inammissibile, a causa della sua assoluta genericità, non può essere esaminato nel merito. L'imputato non aveva specificamente contestato le motivazioni del tribunale precedente, che aveva… Continua ... »

Custodia cautelare e coimputati: la Cassazione
Un imputato in custodia cautelare per associazione mafiosa ha richiesto la scarcerazione basandosi sull'esclusione di un'aggravante in un processo separato a carico dei suoi coimputati. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la decisione sui coimputati, pur essendo un 'elemento nuovo', non determina un automatico effetto sulla… Continua ... »
